È ufficialmente entrato in vigore il decreto direttoriale n. 12/2025, conosciuto come “FER X transitorio”, che definisce le nuove modalità di accesso agli incentivi per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili. Si tratta di un provvedimento strategico, con cui il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dà attuazione a una parte fondamentale del piano nazionale per la transizione energetica. Il decreto mette a disposizione un budget imponente: 9,7 miliardi di euro, destinati a sostenere investimenti in tecnologie rinnovabili come fotovoltaico, eolico, idroelettrico e gas da depurazione.
Il provvedimento stabilisce contingenti di potenza differenziati per tecnologia e dimensione degli impianti, con l’obiettivo di bilanciare le esigenze del sistema elettrico nazionale, promuovere la concorrenza e accelerare lo sviluppo delle rinnovabili. L’elemento distintivo di questo bando è l’approccio flessibile e “a doppio binario”: da una parte incentivi per piccoli impianti (fino a 1 MW), dall’altra aste competitive per impianti di taglia maggiore.
Fotovoltaico protagonista: fino a 8 GW di potenza incentivata
Nel quadro generale delle tecnologie rinnovabili, il fotovoltaico si conferma il perno principale della strategia energetica italiana. Il decreto assegna a questa tecnologia una quota prioritaria: da un contingente minimo di 0,6 GW si potrà arrivare fino a 8 GW per il primo bando. Numeri importanti che riflettono la crescente centralità dell’energia solare nel percorso di decarbonizzazione nazionale.
Questo massiccio sostegno non è casuale. Il fotovoltaico è una tecnologia matura, con costi ormai competitivi e tempi di realizzazione rapidi. Inoltre, si presta a una vasta gamma di applicazioni: dai tetti industriali e commerciali, ai parcheggi fotovoltaici, fino agli impianti a terra in aree idonee. Il FER X, quindi, rappresenta un’occasione concreta per enti pubblici, imprese e operatori del settore di sviluppare impianti che coniughino sostenibilità ambientale e ritorni economici.
Tutte le tecnologie incentivate e gli interventi ammessi
Oltre al fotovoltaico, il decreto FER X transitorio include tra le tecnologie ammissibili anche l’eolico onshore, l’idroelettrico e gli impianti a biogas residuo dai processi di depurazione. Il provvedimento stabilisce, per ciascuna di queste, contingenti minimi e massimi di potenza incentivabile, per un totale che spazia da 0,8 GW a 11,52 GW.
Gli interventi ammissibili non si limitano alla realizzazione di nuovi impianti. Sono previste anche agevolazioni per il rifacimento integrale o parziale di impianti esistenti e per il potenziamento degli stessi. Una scelta che punta a valorizzare gli asset già presenti sul territorio, aumentando l’efficienza e prolungando la vita utile delle infrastrutture rinnovabili. Il decreto si propone quindi come uno strumento versatile, in grado di attivare investimenti sia greenfield che brownfield.
Impianti sotto e sopra 1 MW: meccanismi differenziati
Il decreto distingue chiaramente tra impianti di potenza inferiore a 1 MW e quelli di taglia superiore a 1 MW, prevedendo per i primi una corsia semplificata con procedure agevolate di accesso ai contributi, e per i secondi un sistema di aste competitive.
Per gli impianti fino a 1 MW è previsto un contingente complessivo di 3 GW da qui alla fine del 2025, una quota significativa che apre la porta anche a PMI, enti locali, consorzi e comunità energetiche. Questi soggetti potranno sviluppare impianti di medie dimensioni, con un iter più snello rispetto a quello delle aste. Per gli impianti sopra 1 MW, invece, saranno assegnati tramite procedure d’asta fino a 14,65 GW di potenza, di cui 10 GW esclusivamente per il fotovoltaico.
Verso un secondo bando entro fine 2025
Il Ministero dell’Ambiente ha già lasciato intendere, nel testo stesso del decreto, che in base ai risultati del primo bando sarà possibile aprire un secondo bando entro la fine del 2025. Questa apertura graduale permette di valutare l’andamento del mercato e di adeguare, se necessario, i criteri o i contingenti per favorire un’efficace assegnazione dei fondi.
Per gli operatori del settore, è fondamentale non perdere tempo: la preparazione di un progetto coerente, solido e tecnicamente ben strutturato richiede mesi di lavoro. Agire subito è il miglior modo per posizionarsi con successo.
Conoscere i dettagli tecnici, redigere i documenti, valutare la sostenibilità economica e partecipare alle procedure può essere complesso. Per questo Eliotech è al fianco di aziende, enti pubblici e sviluppatori per offrire un supporto completo: dalla progettazione dell’impianto, alla predisposizione della documentazione, fino all’inoltro della domanda di incentivo.
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